Monday, July 06, 2009

Carlos Ruiz Zafon -

Ecco un altro Carneade ai miei occhi. Eppure ho già visto la sua foto, e mi pare di avere già sentito il suo nome. Chissà. Rimane il fatto, che gugolando, andando a bussare al destino, oggi mi ha aperto Carlos..regalando diversi spunti molto interessanti.

  • In genere il destino si apposta dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visita a domicilio. Bisogna andare a cercarlo.
  • Le coincidenze sono le cicatrici del destino. Le coincidenze non esistono, Daniel: siamo solo marionette mosse dalla nostra incoscienza. Per anni mi sono illusa che Juliàn fosse ancora l'uomo di cui ero innamorata, o ciò che ne restava ... Gli esseri umani sono disposti a credere a qualunque cosa tranne che alla verità
  • Nel giro di tre o quattro generazioni la gente non sarà più nemmeno in grado di scorreggiare da sola e l'essere umano regredirà all'età della pietra, alle barbarie medievali, ad uno stadio che la lumaca aveva già superato all'epoca del pleistocene. Il mondo non verrà distrutto da una bomba atomica, come dicono i giornali, ma da una risata, da un eccesso di banalità che trasformerà la realtà in una barzelletta di pessimo gusto.
  • Miquel Moliner soffriva di una forma acuta di laboriosità e benché rispettasse e addirittura invidiasse l'ozio altrui, lo rifuggiva come la peste. Lungi dal vantarsi della propria etica del lavoro, scherzava su quella coazione a produrre definendola una forma di vigliaccheria. "Quando si lavora non si ha il tempo di guardare la vita negli occhi".
  • Si stavano domandando se il loro destino era stato deciso dalle carte toccate loro in sorte o dal modo in cui le avevano giocate.
  • "E conserva i tuoi sogni" disse Miquel. "Non puoi sapere quando ne avrai bisogno".
  • «Ha una brutta faccia» sentenziò.«Indigestione» replicai.«Di cosa?»«Di realtà»
  • L'essere umano crede come respira, per sopravvivere

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