Tuesday, November 17, 2009

Sempre avanti..

"E' nel passato che si possono trovare le risposte, ma solo nel futuro le soluzioni". [A.B., 02/06/2009; ebbene, una mia osservazione di mesi passati, che annoto soddisfatto, mentre faccio pulizia sul pc!]


Festa serale, al mare. Ragazza chiacchiera con straniero che narra di come passi la vita andando a cavallo. Poi lui le chiede cosa fa nella vita, e lei si mette a raccontare del suo lavoro di cooperante. Lui sbalordito la guarda e le dice: "So, do you actually work for living?"Nota citata da Francesca, durante un suo allegro soggiorno sulla costa kenyota, tra Mombasa, Lamu'. [2009.10.15]

Per i momenti amari...

"...certe volte penso che la vita sia come andare in vacanza. pretendi di divertirti, ma presto non speri altro che tornare a casa a dormire .." [nota presa molti mesi orsono, da un film...che purtroppo non avevo annotato. Frase amara...ma sempre degna di essere registrata!]

Monday, November 16, 2009

Always nice to keep in touch


Cena a casa di Tia, per compleanno di Nic...qualche gg prima della sua partenza per l'Australia. Ed ecco, un rendez-vous TENNOLOGICO improvvisato con i cuggini francofoni..a L'Arbresle (foto piccola: Tia, Ale e Nic), Immagine grande Sem e S.

Friday, November 13, 2009

Lake Nakuru view

" The Horozin has been defeated...by the pirates of the new age"...sings a song of JJ. This was an amazing view, from the top spot of the park. The pink color on the lake comes from the Pink Flamingos..obviously!

Monday, November 09, 2009

Pink Flamingos & Lake Nakuru

Yes, after 3 months in Kenya, on the last day of my staying, I've organized a great trip and safari in a beautiful place: Lake Nakuru. Here aCorsivore some small shots done with my mobile phone! Yep, I went to see Lake Nakuru National Park, without a camera. Am I crazy? Frankly speaking, It was just a wonderful scenary for my elong vital, and the beauty was not in front of the camera. Anyway, I should get some pics done by my travelmate, who was more responsible.

Nakuru Lake & the Pink Flamingos - Kenya, 2009/11/07

Nakuru Park - White Rhinos (mother and son) - 2009/11/07

Sunday, November 01, 2009

Penzieri...

E' da molto che non "penso rifletto scrivo", come si intitolava l'abbecedario delle elementari.
E' un periodo dedicato alla attivita'. Faccio persino fatica a leggere....e zoppico anche nella visione dei film. Gia', ha dell'inverosimile.

Ebbene, Nairobi ha saputo rivelarsi lentamente ai miei occhi....oppure sono stati gli occhi della mente a dovere ri-percorrere quel cammino che ti fa capire di essere distante, di essere in Africa, di essere lontano dai luoghi chiamati casa, dalle tue convinzioni sicure, dalle aree di confort, da tutto cio' che e' preso e dato per scontato. Epifania piacevole insomma.

Il lavoro procede: mi sto perfino godendo le discussioni, le tensioni caratteriali, i combattimenti quotidiani per rispettare scadenze e risolvere problemi. Ho imparato a prendere sul ridere certe situazioni (grazie anche al guru Tato).
Riesco finalmente a realizzare quanto le lamentele e gelosie insensata di insoddisfatti siano solo un rumore di sottofondo destinato a scomparire all'udito quanto il loro volto alla mia memoria. Dovevo proprio imparare a scoprire il concetto di " passanti ". In fondo comunque, alcuni sono stati degni sparring partners, pur se inconsapevoli.

Sto abbracciando le giornate con ritmi sostenuti, senza risparmi, contento di arrivare a sera stanco. Il passaggio tra il primo lavoro e il secondo e' avvenuto, ho superato i vuoti d'aria, e ho goduto appieno della nuova sfida lavorativa, affrontanto una consulenza su un argomento spinoso e caotico. E' stata una somma di sfide interessanti, un carico di lavoro non indifferente. E' vero che le fatiche scelte, sono molto piu' facili da affrontare e superare di quelle causate da terzi. Gia'.

Le ultime due settimane lavorative mi hanno insomma regalato nuove grandi soddisfazioni: studio da zero di un grande progetto triennale, lavoro di team con persone preparate, creazione rapida di deleghe, divisione del lavoro, fiducia reciproca e voglia di fare. Sono riuscido a sfoderare approccio testa di cuoio, con giacca e cravatta per meeting con partners e donors, entrando sempre a gamba tesa sulle questioni spinone, come mia soluzione dei nodi gordiani. Funziona.

I progetti futuri si stanno concretizzando: si sta sempre piu' definendo lo scenario South Africa e dintorni da Dicembre. Vediamo di affrontare con il giusto slancio anche questa nuova sfida.

Last but not least, devo imparare a gestire una nuova componente emotivo-istintiva che e' cresciuta in questi mesi..tanto bella quanto dionisiaca e demiurgica, esplosiva. Forse spero (o forse no?) che il ritorno in Italia mi permetta l'abbassamento della guarda, un abbassamento della fase FFF (Fight for Fight). Sono eccessivamente volitivo e motivato. Dovro' fare qualche giorno di adattamento...oppure mi getto testa bassa nel tuishou, e scarico li' tutto.. per buona pace del Vinz.

Orlando fase I e II dovra' venire a patti con la realta', o si ributtera' a plasmare gli scenari futuri?
La distanza da Nairobi che effetti avra' sul nostro NONNO? La schiukurina sara' la rosa o la volpe? Chioserei con una delle tante bellissime citazioni che non mi faccio mai scappare, della cara amica di penna G: "C'è il semplice fatto che tutto il mare canta su un'ottava che non conoscevo ancora, e ciò mi riempie di una cosa che è al tempo stesso la domanda e la risposta"

Tuesday, October 27, 2009

Logistic Update

My dear Friends, here is my final schedule, for now:

- 3 rd August- 25th of September : Adminstrator phase in NBO -->completed
- 26th of October to 7th of November: contract holidays plus other days will be spent in NBO doing a short consultancy for another NGO....Tac!

- I will fly to Italy on the 8th, and I will have the Sunday afternoon for hanging out with some of you my friends...Sem is already booked!

- I should be in BG until the end of November. So, hope to see all of you!!! No Excuses. Then, we will see what is going on for December on..

Cash is king and love is queen...

ciao, Ale

Friday, October 16, 2009

Dio e' grande

- In queste settimane, in questi giorni, sto accumulando una serie sconcerante di auspici, coincidenze, segni...tutti positivi. Procovano un certo turbamento. Li osservo con stupore e rispetto. Li colgo con profonda dedizione e..slancio vitale (..e ringraziamo Bergson)!

- Tra queste coincidenze, mi trovo a dovere indirettamente ringraziare un sacco di persone: dalla mimma (prestito pc, sua allegria, suoi impegni serali), alla Florence( per dimenticare i teli), a dall'aglio e Paola (per le selezioni), a Tato (supporto psicologico e idiosincrasia verso gli entusiasmi verso i francesi), a Angy (libri).

Chissa': gente allegra il ciel l'aiuta, dicevano i nonni.

Hallah Akbar...

Thursday, October 15, 2009

We are in this together - NIN

We are in this together (video link)

I've become impossible
holding on to when
when everything seemed to matter more
the two of us
(all used) all used and beaten up
watching fate, as it flows
down the path, we have chose
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you
awake to the sound
as they peel apart the skin
they pick and they pull
trying to get their fingers in
well they've got to kill what we've found
well they've got to hate what they fear
well they've got to make it go away
well they've got to make it disappear
the farther i fall i'm beside you
as lost as i get i will find you
the deeper the wound i'm inside you
forever and ever i'm a part of
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
if the world should break in two
until the very end of me
until the very end of you
the world is gone we have to hold on x3
the world is gone but we can hold on
you and me
we're in this together now
none of them can stop us now
we will make it through somehow
you and me
even after everything
you're the queen and i'm the king
nothing else means anything

Tuesday, October 06, 2009

Chicche..

Okidoki: here are other blessed nice sentences that came up this morning:

- "Life is not about waiting for the storms to pass...it's about learning how to dance in the rain."

- "all battles are won or lost before they are fought: it is first in your mind that you win or loose a battle"

In the mood for love - Won Kar Wai

E' un film che amo molto. Ho avuto il piacere e anche la fortuna di ritrovarmi desideroso di rivederlo in compagnia, nella quiete della casa (la maggior parte dei colleghi era fuori a cena e x giri di birre). Devo anche rigraziare la MIMMA, perche' grazie al suo pc ho potuto condividere questo film in lingua originale e con i sottotitoli.

Il film ha abiti, atmosfere, musiche, immagini ...che mi lasciano ogni volta senza parole. Alcune frasi che non avevo colto durante la prima visione, ieri mi hanno permesso di viverlo sotto una nuova luce.

Una di queste mi e' rimasta molto impressa: "He remembers those vanished years. As though looking through a dusty window pane. The past is something he could see, but not touch."

Pochi monuti dopo, chiacchierando, mi viene citata una frase letta su un MATATU (furgoncino che funge da principale mezzo di trasporto in Kenya e che e' spesso coloratissimo e pieno di scritte):

"if you want something you have never had, you must do something you have never done".
Come non apprezzare le parole giuste al momento giusto. Sempre piu' senza parole e contento di esserlo.

Sunday, October 04, 2009

SAWA SAWA

SAWA SAWA= Tutto okey in lingua autoctona. Rappresenta bene questa ultima settimana, in cui in verita' non ho postato molto. Ho passato lo scorso week end passeggiando per il parco pubblico di Nairobi, Arborium park. Mi sono poi concesso diverse serate di socializzazione forzata: la mia guest house e' stata rifugio per diversi colleghi pellegrini che sono passati a nairobi per delle serie di training sul first aid o sulla sicurezza in aeree pericolose. Dato che provenivano da posto decisamente low standards (Tchad, Mauritania, sud Sudan, Iraq...) di sera erano vogliosi di ristoranti, bar, comodita' e qualche stravizio culinario. Mi sono doverosamente allineato, nonostante la mia nuova agorafobia tra i cooperanti.
Devo dire che ho incontrato tutte persone piacevoli e simpatiche, con molti racconti interessanti, di posti che forse non stanno neanche sulla cartina. Mi trovate Yanbio in Sud Sudan? Chissa'!

Il mio tempo a Nairobi ormai sta per finire. Ho gia' chiarito all'ufficio che rimarro' qui' solo per Ottobre. Kalas. Poi vedremo dove il vento ci portera'. Sicuramente torno a BG, vediamo se sara' uno STOP & GO o no.

Momento pregno e' stato vedere partire la finance assistant, persona molto positiva e operativa. Ricordero' alcune delle sue frasi celebri:
- " this issue is nothing special: it is small potato"
- "my word is my bond"
- "life is great" (especially on friday afternoon)

Adesso cerco di godermi le bellissime serate a casa, tra chitarra, pennichelle, chiacchiere e manicaretti vari.

Che dire: nonostante tutto, life is great!

Saturday, September 26, 2009

NIN ..

Hi Tia! Right, there was a mistake in the link of NIN. Thanks for the remanr. It was Piggy song.. "Nothing can stop me now...". One of Trent's great sentences. I must remind you, it is thanks to you that I came to know NIN. And I was with you and Nic at the Alcatraz's concert, isn't it? Great!!! Naturally, I have already downloaded all the music I could find..and I pump it in my MP3 now and then, to get the right mood.

The link you gave me it is nice as well. I did not remember that song at all.
I give you my tip of these days: Hurt, written my Johnny Cash.. here is the song I sing these days at home, before going to bed, after watching the sky from the terrace of my apartment, looking for the night breeze.

Monday, September 21, 2009

NIN - Something I can never have



These days I am dreaming a piano, just to play this riff....
Trent Reznor, massimo rispetto..anche se ti citavo in questi giorni, usando ben altre strofe...

Max - Paolo Conte...



Una delle mie preferite...

Sunday, September 20, 2009

Ri-organizzazione

Dopo un mese e mezzo di sopravvivenza, e' sorta la necessita' di riattivarsi per benino. Primo atto, la ricerca di un parrucchiere, perche' la mia foltissima chioma mi stava infastidendo, anche a causa del ormai giunto caldo clima primaverile!
Ho girato qualche mall, ma i barbieri unisex pieni di famiglie e donne non mi convincevano. Volevo cercare un BARBIERE nostrano...e cammina cammina, girando qualche angolo di westland ancora inesplorato, ho trovato un tugurio piccolo piccolo, gestito da indiani. Ecchecchavolo: un tuffo nello slumdog millionaire.
Due dei tre parrucchieri non parlavano Inglese. Mi fanno cenno di sedermi nella sedia libera(sedia vera, non poltrona). L'unico che parla inglese mi chiede se li voglio medi o corti. La domanda, secca, sembra molto simile a quando si ordina la carne: media o al sangue? Meglio evitare troppe complessita': scelgo cottura..ops, taglio medio, sperando in Krisna! Il taglio inizia con la macchinetta ma con una lentezza straordinaria. Meglio cosi', perche' non vedevo il soggetto molto attivo. Era preso da una tranquillita' ipnotica. Mentre tagliava, io guardavo intorno. Stanzetta 4 metri per 3, 3 sedie. Qualche foto di divinita' indiane al muro, clienti totalmente indiani che parlavano indiano, prezzo indiano: 400 KSh (4 euro). Ovviamente taglio, senza shampoo (non c'era un vero lavandino, ma solo un rubinetto per riempire bacinelle), senza risciacquo, senza altro che acqua nebulizzata (spruzzata).

Verso la fine, mi spazzola i capelli con una specie di scopa, e mi ripettina con il pettine pieno di capelli. Ci scappa un massaggino alle tempie e al cuoio capelluto, non gradevole come in Giappone, ma neanche spiacevole. Esco salutando, non totalmente sicuro dell'effetto estetico finale. Psicologicamente comunque il taglio mi fa l'effetto Sansone al contrario: mi sento meglio, piu' easy. Pantaloni e maglietta sono ancora pieni di capelli, ma rientra nell'avventura pittoresca. Nulla a che vedere con il mitico bauscia del mio barbiere Colleoni di BG. Se sapesse che mi faccio tagliare i capelli da indiani di nairobi, oltranzista e razzista com'e', bestemmierebbe d'incanto. Magari ripasso dal mio nuovo barniere nostrano settimana prossima, e chiedo un taglio militare. Qui tutti hanno un taglio super corto. Proveremo anche quello!

Tronfio e gallo, mi accingo poi a fare una vera spesa di verdure e frutta. Ho gran voglia di spremute e di sughetti freschi. Basta scatolette insomma. Ultimo passo, riorganizzo le ore dedicate al taichi: riprendo attivamente la pratica, con 2 ore sabato mattina e 2 ore domenica mattina, sul terrazzo grande e luminoso dell'ufficio. Qualche donna delle pulizie delle case vicine mi guarda curiosa e stupita, ma senza infastidire.

Ultimo gesto, ormai naturale e collaudato: lavo a mano i vestiti sporchi della settimana. E' abbastanza complesso, ma nel training africano ci tengo ad includere anche questa esperienza. In verita' la donna delle pulizie normalmente laverebbe anche i vestiti, ma ci tengo a mantenere qualche attivita' manuale, a parte le spread sheets quotidiane.

Altri target imprescindibili sono il riprendere a leggere qualche settimanale. I giornali a cui sono abbonato dovrebbero ormai arrivare a giorni. Sperem!

Dato che domani (lunedi') e' festa per la fine del Ramadan, trovero' qualche spunto ulteriore per una ristorante pausa.

Oggi dopo il Taichi, ho sentito anche Sifu Vinz, per recuperare qualche consiglio marziale. Aggiornatolo sulle pene datemi dalla solita testa di Quiz mi dice: "spera solo che venga il giorno in cui, nervosa, ti afferri un polso....e poi tu sai cosa devi fare." Eh eh, umorismo marziale dei buddha brothers.

Bene, bene, sursum corda. Repressione e' civilta'!

Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto




Film del 1970 (vinto Oscar come migliore Film straniero). Un ulteriore stimolo a ricercare i capolavori italiani del passato, che hanno veramente uno spessore, una scelta di tematiche e una originalita' impareggiabile. Semplicemente parti della storia del cinema, capolavori. Questo film mi ha subito ricordato Delitto e Castigo di Fyodor Mikhaylovich Dostoyevsky, e gia' questo puo' suggerire la tematica.
"Il popolo e' minorenne, la citta' e' malata..." godetevi uno dei tanti cammei del film.
Vorrei sottolineare i vari volti di questo film, ma vale veramente la pena di vederlo. Piccola curiosita', mi sembrava di rivedere alcuni atteggiamenti del recente Montalbano (Zingaretti) televisivo nella recitazione di Gian Maria Volonte'. Che Zingaretti si sia ispirato un pochino a Volonte'? Chissa', chissa', chissa'..

Ovviamente, la colonna sonora famossissima, e' di Morricone..tanto per chiosare: capolavoro a tutto tondo.

Friday, September 18, 2009

Masai Mara - Kenya


La situation est grave, elle exige une réponse rapide si nous voulons sauver du désastre la réserve de Masai Mara", explique dans les colonnes du magazine Science in Africa Joseph Ogutu, responsable d'une étude sur l'évolution démographique des animaux sauvages dans la réserve. Depuis quinze ans, il recense les animaux et établit le lien entre la présence humaine et la disparition de certaines espèces sauvages. Le cas de la girafe est le plus flagrant de tous. Entre 1989 et 2003, Ogutu a noté que 95 % d'entre elles ont disparu. Même constat pour les antilopes (– 76 %) ou encore les impalas (– 67 %). Une dégradation qui s'explique par l'augmentation de la présence humaine. En 1950, il y avait quarante-quatre villages masaïs traditionnels à la lisière du parc. En 2003, il y en avait 368. En s'installant autour de la réserve, les hommes cultivent la terre, élèvent du bétail et occupent l'espace réservé aux animaux sauvages, qu'ils chassent et tuent en dépit des interdictions. [Courrier International, 11.09.2009]

Thursday, September 17, 2009

It is our turn to eat

I heard about this book from a friend. It seems it is impossible to buy it in this country, because it contains a very caustic philosophy: for many centuries foreigners exploited our country: now it is our turn to exploit it (corruption is one of the tool). From World Bank reports, to the most general media, it seems there is a huge problem of corruption here. I won't be the one to judge on this issue: my country faces similar problems after all. We cannot teach so much on this issue up to now.

Monday, September 14, 2009

Compromesso e' compromettere

Compromesso: fare passi indietro, abbassare l'asta, ridurre il ritmo, sospendere il giudizio (brividi di omerta')...tutto questo mi e' ultimamente richiesto, quale operazione di convivenza, di "aiuto e disponibilita' " verso il modus operandi di alcuni.

Come spesso accade nel lavoro, "compromesso" sembra tanto vicino a "compromettere." Questa sospensione di giudizio, questo dovere stare zitto, dover a mala pena suggerire indirettamente, senza potere essere chiaro e diretto. E' tutto pura inefficienza: spreco di tempo, spreco di risorse, e soprattutto grande spreco di energie, dirette a contenersi, a sopportare e accettare la condizione, anziche' migliorarla. Alla fine, e' anche calo di motivazione: a lavorare con i piedi, non si e' certo orgogliosi e soddisfatti, qualsiasi siano le scuse e le costrizioni.

Il meno peggio come approccio non mi piace molto. Noto pero' come sia l'approccio di molti. Quello che mi fa ridere per non dire altro, e' che viene travestito come "flessibilita' ", come "adattabilita' ". Ovvio: l'abbassamento di ogni standard fa sembrare qualsiasi output piu' accettabile! Quando poi questi approcci vengono da alcuni italiani africanizzati, che vestono il peggio, senza dare il meglio.... mi sembra tutto ancora piu' vigliacco, falso, ipocrita..ridicolo.

Si tratta alla fine di quei pochi, di quei molti, che si sentono grandi nel chaos, dove gli standard sono bassissimi e l'inettitudine si mischia alle difficolta' ambientali. I propri ritardi diventano colpa del traffico, delle linee internet scadenti, ecc. ecc.

La ricerca della scusa inventata ad hoc e' per alcuni un'arte ormai consolidata, come la lamentela verso gli autoctoni. Per me non e' altro che prendere in giro se stessi e gli altri [Max docet]. Ho idee troppo chiare a proposito per concedere eccezioni e emendamenti, per accettare serenamente. Da tempo non riesco a fare spalluccia su questi atteggiamenti: mi sento sempre testimone e partecipe del processo. Non sopporto gli Ignavi e i Ponzio Pilato.

Quello che mi consola e' che molti africani conosciuti sono puntualissimi, educati, formali, seri, professionali. Deridono di nascosto i tanti sesantottini braghe bucate, collanina, mutande al vento, dal lunguaggio volgare, dal carattere carnevalesco. Alla fine chi e' impresentabile e' e rimane impresentabile, anche se si nasconde nella piu' piccola provincia africana.

Questo stare all'estero in effetti puo' rappresentare non solo una esperienza, ma anche un'opportunita' di fuga, una ricerca di un nascondiglio (refugium peccatorum)
: la voglia di mescolarsi tra molti sconosciuti, per annulare la coscienza sociale, trovare una liberta' individuale senza condizionamenti...potendo galleggiare, finalmente fare caxxate e dare fuori di matto in luoghi dove il frastuono generale puo' nascondere i loro eccessi e i loro strazi.

Tutto da buttare alle ortiche? Certo che no. Prima di tutto, non sono tutti cosi'... e quindi si impara ulteriormente a selezionare. Ci sono poi le condizioni perfette per chiarire tanti miei pensieri, per mettere in discussioni tante mie convinzioni. Bisogna pur incontrare i vari Polifemo e Maghe Circe lungo i nostri cammini verso Itaca. Mi affascina ancora oggi l'idea di un Ulisse che, tanto curioso di sentire il canto delle sirene quanto consapevole del pericolo, affronta la sfida facendosi legare all'albero maestro dai propri marinai.

Cerchero' di mantenere un saldo baricentro, fare del mio meglio, per poi ascoltare ancora le bischerate che raccontano alcuni turisti dello sviluppo, cercando di rimanere a distanza di sicurezza, con la lingua salda e le mani ferme. Ben venga insomma la curiosita' di sentire il canto (?) delle sirene (?).

Antidoto a tutto questo sono gli esercizi imparati quest'anno da Max (respirazione e meditazione) e i reality check settimanali con famiglia e amici, sempre presenti e in contatto. Per il resto, BUSINESS AS USUAL: WHAT DOES NOT KILL YOU, MAKE YOU STRONGER! Per i vari "collanina", varranno sempre i motti del babbo:

1. Calma e gesso

2. Vadano tutti a scopare il mare!

Thursday, September 10, 2009

Professione : Reporter - Michelangelo Antonioni

What a movie. What a masterpiece. It is old school... let's bow and clap. From what I've lately read, it is undoubtly part of the history of the cinema: the actors (Jack Nicholson and Maria Schneider), the subject and the film making (the scenes, the use of the camera).

For me it was an overwhelming piece of art. Unexpected, dream state, romantic, adventuresome, existential...decadent....magic. A mix of spy story, thriller, adventure, psychologic path, documentary.... I saw it in my house in Nairobi, i.e. Africa...and I could not but feel me close to the Reporter, driving the same Land Rover, stuck in between Europe and Africa, past and future, his dreams and his disillusion, the idea of himself and his desires...


Some dialogues were really something for me:
A. Come e' bello qui. Non fa anche a lei questo effetto il deserto?
JN. No: io preferisco gli uomini ai paesaggi
A. Aereoporti, taxi, albergi..in fondo sono tutti uguali
JN. Non sono d'accordo: siamo noi che restiamo sempre gli stessi. Traduciamo ogni situazione, ogni esperienza, secondo gli stessi vecchi codici, e cosi' ci condizioniamo. In fondo per quanto uno si sforzi, e' sempre cosi' difficile liberarsi dalle proprie abitudini.
JN. Sono scappato da tutto. Da mia moglie. Dalla mia casa. Da un figlio adottato. Da un lavoro di successo. Da tutto eccetto le cattive abitudini di cui non riesco a liberarmi

Missing Italy



Un nuovo collega, "Tato", mi ha girato questo link. Direi molto ben fatto...da vedere insomma..

Tuesday, September 08, 2009

La dittatura peggiore...

"Vedi, la dittatura peggiore in fondo non è quella ideologica. E' la dittatura della mediocrità." Antonio Caiazza [In alto Mare]

Sunday, August 30, 2009

Girls' fight

It was my first time...quite amazing event I would say. Let's start from the beginning. Saturday afternoon, 16:30. I am leaving my office for home. I reach the gate of my residence, and I see a crowd of 17-20 years'old rich kenyan youngsters (girls and boys). They hardly let me pass by car, because they are busy chatting and...maybe arguing. After a while, a boy kindly move some excited girls out of the entrance's gate.

Once the guards (ASKARI) open the gates, letting me go inside, I park and reach my apartment. I happily sit on the armchair of the balcony, looking to read my Lonely Planet's guide of Kenya, when I start to ear shouts from out the residence. I can clearly see everything, because it is happening in front of me, outside the gate: two girls start to argue, and other girls come to attak one of them. The discussion is really hot: 'mother'fux, fuck u, and so on..for many minutes. Basically, boys were unhelpful witnesses of this 4 girls. After few minutes of screams, comes the fight...a real fight with shoes in the hands, pushing, grappling. One girl finds the way to throw the other on the floor. Then other 2 girls join the fight, and start to kick the victim with shoes. One of the girls has the shirt completely broken, leaving part of the body clearly naked. She is not ashemed: she proudly screams she has no problems showing her body...
Many neighbours and guards at first reach the gate to see what is going on. Basically, most of them are half shocked and half amused by the stupidity of the arguments. Anyway, some guards go out to stop the show..just because it is in front of the residence.
Even if there was violence, it was especially a silly fight between rich girls, after a party. So, the 15 guards of the 3 residences, who have to deal with more seriuous issues, were enjoying the moment. Some of my neighbours, rich indians (In Kenya there is a big community of indians, most of them very rich thanks to business and commerce), who were in the parking area to collect some goods, were especially enjoying, probably thinking about how savage and without shame are these locals, who give this kind of show in the street.

Well, It seems my Rear Window's approch gives results...here are some pictures of the amazing moments:

Boys with cool cars, trying to calm down the girls that are screaming/swearing in the middle of the street, because they want to kick the eachother's ass.Girl with heels in the hand, striking another girl (left corner). Amused witnesses inside the guard's office and at the gate.

Two girls on the floor, hitting and kicking each other. Other three girls wowing and screaming.

What about me? Well, really surpriced at first; on the other hand, it was such a private business of spoiled girls, that was impossible to recognize victims and hangmans. By the way, I have never heard so much swearing from a girl. American movies are just a Walt Disney show compared to this day!

Saturday, August 29, 2009

Easy Friday in the Kenyan-shire

CFC Bank...on Friday: all the TALKERS (the accoutants) gave-up the average shirt and tie for a Manchester's t-shirt, with short trousers, red socks, and red football shoes. Just crazy, especially considering that most of the clients were properly dressed in suit, and that the bank's holding is from South Africa. Maybe next week they will come up with Chelsea t-shirt.. another symptom of Stockholm syndrome of some africans for the English coloniziers..

Am in Kenyan-shire? Another English county?!