Penzieri...
E' da molto che non "penso rifletto scrivo", come si intitolava l'abbecedario delle elementari.
E' un periodo dedicato alla attivita'. Faccio persino fatica a leggere....e zoppico anche nella visione dei film. Gia', ha dell'inverosimile.
Ebbene, Nairobi ha saputo rivelarsi lentamente ai miei occhi....oppure sono stati gli occhi della mente a dovere ri-percorrere quel cammino che ti fa capire di essere distante, di essere in Africa, di essere lontano dai luoghi chiamati casa, dalle tue convinzioni sicure, dalle aree di confort, da tutto cio' che e' preso e dato per scontato. Epifania piacevole insomma.
Il lavoro procede: mi sto perfino godendo le discussioni, le tensioni caratteriali, i combattimenti quotidiani per rispettare scadenze e risolvere problemi. Ho imparato a prendere sul ridere certe situazioni (grazie anche al guru Tato).
Riesco finalmente a realizzare quanto le lamentele e gelosie insensata di insoddisfatti siano solo un rumore di sottofondo destinato a scomparire all'udito quanto il loro volto alla mia memoria. Dovevo proprio imparare a scoprire il concetto di " passanti ". In fondo comunque, alcuni sono stati degni sparring partners, pur se inconsapevoli.
Sto abbracciando le giornate con ritmi sostenuti, senza risparmi, contento di arrivare a sera stanco. Il passaggio tra il primo lavoro e il secondo e' avvenuto, ho superato i vuoti d'aria, e ho goduto appieno della nuova sfida lavorativa, affrontanto una consulenza su un argomento spinoso e caotico. E' stata una somma di sfide interessanti, un carico di lavoro non indifferente. E' vero che le fatiche scelte, sono molto piu' facili da affrontare e superare di quelle causate da terzi. Gia'.
Le ultime due settimane lavorative mi hanno insomma regalato nuove grandi soddisfazioni: studio da zero di un grande progetto triennale, lavoro di team con persone preparate, creazione rapida di deleghe, divisione del lavoro, fiducia reciproca e voglia di fare. Sono riuscido a sfoderare approccio testa di cuoio, con giacca e cravatta per meeting con partners e donors, entrando sempre a gamba tesa sulle questioni spinone, come mia soluzione dei nodi gordiani. Funziona.
I progetti futuri si stanno concretizzando: si sta sempre piu' definendo lo scenario South Africa e dintorni da Dicembre. Vediamo di affrontare con il giusto slancio anche questa nuova sfida.
Last but not list, devo imparare a gestire una nuova componente emotivo-istintiva che e' cresciuta in questi mesi..tanto bella quanto dionisiaca e demiurgica, esplosiva. Forse spero (o forse no?) che il ritorno in Italia mi permetta l'abbassamento della guarda, un abbassamento della fase FFF (Fight for Fight). Sono eccessivamente volitivo e motivato. Dovro' fare qualche giorno di adattamento...oppure mi getto testa bassa nel tuishou, e scarico li' tutto.. per buona pace del Vinz.
Orlando fase I e II dovra' venire a patti con la realta', o si ributtera' a plasmare gli scenari futuri?
La distanza da Nairobi che effetti avra' sul nostro NONNO? La schiukurina sara' la rosa o la volpe? Chioserei con una delle tante bellissime citazioni che non mi faccio mai scappare, della cara amica di penna G: "C'è il semplice fatto che tutto il mare canta su un'ottava che non conoscevo ancora, e ciò mi riempie di una cosa che è al tempo stesso la domanda e la risposta"






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